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  • Giovanni De Gennaro

Blog5: la spiaggia con la sabbia più bianca al mondo!

La dolce settimana di scarico è arrivata! Dopo 4 settimane di allenamenti intensi, corpo e testa hanno bisogno di recuperare prima di poter riprendere la progressione con i carichi di lavoro.


Dopo l’allenamento del Lunedì mattina, io e Roberto ci siamo diretti a sud di Sydney per vedere qualcosa di nuovo ed allentare la corda che ci ha tenuti legati a Penrith tutto il mese.


Abbiamo deciso di andare a Hyams beach, la spiaggia con la sabbia più bianca al mondo!


Hyams Beach e la sua sabbia!

Arrivati in loco all’imbrunire, abbiamo incontrato un pescatore di nome David che subito ci ha presi in simpatia. Ci ha regalato una bottiglia di vino, a suo dire una delle migliori d’Australia,

La barca di David

annata 2003. Purtroppo provenienza e imbottigliamento sono sconosciuti visto l'assenza dell’etichetta e, dopo aver conosciuto il personaggio, non ci siamo ancora fidati ad aprirla. Aspetteremo dopo le gare di metà febbraio, sperando ci sia qualche buon motivo per brindare.


David, con i suoi baffi sorridenti, ci ha mostrato la sua barca lunga circa 7-8m, piena di reti, corde e altro materiale per pescare. In questo marasma di oggetti e bottiglie di vino vuote, ci ha spiegato come lui viva su quella barca insieme al suo cane.


La semplicità del sottocoperta

Nel portarci sotto coperta sono stato impressionato dalla sua attenzione a farci togliere le ciabatte, con tutto quel casino mai mi sarei immaginato fosse cosi ligio a camminare scalzi sotto coperta.


Questa, tra l'altro, non era affatto arredata, composta semplicemente da un sacco a pelo ed un cuscino. Neanche un materasso su cui dormire.


Un uomo di una certa età, devoto al mare, con occhi vispi e cicatrici sulle mani.


È così che mi sono sempre immaginato Santiago, il pescatore del "il vecchio e il mare" di Hemingway.


Dopo questo incontro devo dire che la spiaggia è passata in secondo piano, sicuramente molto bella, ma questa esperienza umana mi ha toccato molto di più.


Il giorno seguente ci siamo muniti di canne da pesca, attrezzatura da Snorkeling e SUP.

Honeymoon Bay

Abbiamo trovato un negozio a pochi km dall’oceano e abbiamo deciso di noleggiare tutto per andare a surfare e cercare qualche baia dove vedere qualche pesce. Il proprietario ci ha trasportato pale e tavole all’imbarcadero sul fiume vicino al negozio, dicendoci che con 20’ di pagaiata saremmo arrivati alla foce sull’oceano, zona di onde.

Carichi di tutto il nostro materiale siamo partiti a pagaiare e, arrivati alla foce, abbiamo trovato l’uomo che ci ha noleggiato i SUP surfare sulle onde. Nemmeno lui ha potuto resistere alle ottime condizioni ma non abbiamo capito perché non ci abbia portato con lui visto che era diretto li. Senza farci troppe domande ci siamo goduti la surfata in compagnia.


Tra l’altro, durante la pagaiata per raggiungere l’oceano, abbiamo visto una bellissima razza di 2m, un capolavoro della natura che non avevo mai visto.

Robi pulisce il flathead, da notare i pellicani dietro che aspettano gli avanzi

Nel tragitto per tornare allo sbarco, Roberto ha provato a pescare a traino dal sup e, contro ogni pronostico, ha preso un bellissimo Flathead. Dopo questa presa abbiamo continuato con questo metodo ma non siamo riusciti a prendere nient’altro che alghe. Ci siamo goduti comunque un aperitivo a base di pesce e, per saziarci, siamo usciti a cena in un locale molto carino con vista sulla baia.



Nei giorni successivi abbiamo continuato con la pesca anche a Penrith ma senza grosse soddisfazioni. Roberto ha preso un paio di pesci nel lago dove ci riscaldiamo in canoa ed io sto ancora aspettando che abbocchi qualcosa che si muova.

Marcello e il suo abbigliamento antipioggia

Al nostro rientro abbiamo salutato Pierpa ed Eleonora (moglie di Daniele) con i due figli Martino e Samuele. Erano arrivati già nel tardo week end, avevamo avuto poco tempo per parlare ed aggiornarci sull’ultimo periodo in cui non ci siamo visti. Queste sono le nostre ultime new entry in casa, adesso siamo al completo!


Gli allenamenti sono comunque continuati nonostante questi svaghi, non è mai un bene fermarsi completamente. Il nostro corpo va mantenuto attivo e le sensazioni in barca vanno allenate per evitare di partire male quando si torna a lavorare sul serio.


Venerdì ci siamo divisi per categoria e abbiamo fatto un allenamento congiunto io, Marcello e Zeno.

Sotto gli occhi di Pierpa, Ettore e Daniele, ci siamo confrontati. Lavorare insieme aiuta ad alzare il livello di attenzione e competitività, siamo canoisti con caratteristiche molto diverse e vedere soluzioni tecniche diverse è un ottimo modo per analizzare le proprie aree di miglioramento. È stato divertente!


Guardando l'allenamento dei C1

La settimana è davvero volata fino al week end sebbene il mal tempo non ci abbia dato tregua. Le previsioni non sono delle migliori anche per i prossimi giorni, le temperature girano intorno ai 20° e le precipitazioni sono abbondanti.


Diciamo che non è il tipico meteo australiano ma va benissimo per gli allenamenti, meglio essere al fresco che sotto 40°!



La settimana prossima si riparte con la solita routine a tempo pieno, dopo questi giorni di scarico non vedo l’ora di mettermi sotto con gli allenamenti!

Mancano solo 3 settimane alla fine di questo raduno in Australia, la voglia di tornare a casa è tanta ma allo stesso tempo la motivazione per preparare al meglio la prossima stagione è alle stelle.


Vediamo cosa ci porterà il prossimo ciclo di allenamenti!


Alla prossima

Giovi


C1 destro vs C1 sinistro:



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